Camus-19

Imperia e Diano Marina |

Quante volte a scuola ci hanno assegnato la lettura di libri che ci sembravano interminabili, noiosi, che non c’entravano nulla con la nostra realtà? Pochi mesi fa la nostra professoressa di italiano ci aveva fatto leggere “La Peste” di Albert Camus: un’epidemia di peste che si immagina scoppiata nel 1942 in una cittadina algerina. Niente di più lontano da noi, no?
E invece no: purtroppo nel giro di pochi mesi ci siamo ritrovati nella stessa situazione, con così tante analogie rispetto al libro da mettere quasi i brividi.
La situazione descritta nel romanzo è così simile alla nostra che abbiamo deciso, attraverso riflessioni personali e letture di alcuni passi, di far capire quanto questo libro rispecchi appieno la situazione che stiamo vivendo.
Ogni discorso è soggettivo, ma forse ora più che mai la nostra soggettività è quella di tutti.

“Diceva su per giù che lo spettacolo della peste non bisognava cercare di spiegarselo, ma solo provare a trarne un possibile insegnamento”

Paolo Bonsignorio, Federica Ramenzoni, Giulia Bongioanni, Camilla Giromini, Francesca Madonna, Jasmina Gjergji, Alessia Pastore, Alessandra Nante

4 A Esabac Liceo Scientifico Vieusseux di Imperia

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