A qualcuno importa come ci sentiamo?

Casoria (NA) | Un cantante di Londra. Un tour operator. Uno che voleva scrivere canzoni, e far capire determinate cose alla sua generazione, o semplicemente condividere opinioni, pensieri ed esperienze. Ho vissuto gli ultimi mesi nell’indecisione più totale: tour operator o cantante (singer/songwriter). Ora non ha molto senso dirmi A o B. Insomma, mentre penso e creo all’interno di queste quattro mura, fuori chissà cosa starà succedendo. Ma soprattutto mi chiedo: A qualcuno importa come noi adolescenti ci sentiamo?
Siamo uccelli che volavano in stormi per divertirsi. Ci sono state spezzate le ali, siamo stati privati della libertà. Tutti ci dicono che questa è l’età migliore, ma se sono in quattro mura, come posso un giorno dire di aver vissuto bene? Beh, che ci crediate o meno la quarantena ha anche dei piccoli lati positivi: si capisce l’importanza della famiglia, dell’amicizia; di quanto le relazioni che avevamo quotidianamente possano essere indispensabili. Inizi a capire che chi ti vuole ti cerca, e magari non solo per chiederti di mandarti pagina 54 o 55, ma anche per chiederti un banale come stai.
“Come stai?” non fa male a nessuno. Anzi fa sentire le persone bene e non sole. Pongo la domanda a me stesso. Ironicamente parlando, possiamo dire che non ho avuto mentalbreakdown troppo gravi, realmente parlando, mi sento strano. Non ero il tipo che usciva tutti i sabati o durante la settimana, ma ero comunque abituato a vedere i miei parenti, i miei amici, i professori.. Anche se stressante, la mancanza della scuola si fa sentire. Inoltre non poter fuggire dalle ripetitive quattro mura di ogni giorno è noioso. Il letto su cui ti poggiavi solo la sera per dormire, la scrivania che usavi per studiare, l’armadio che aprivi per decidere come vestirti il giorno seguente… E’ tutto così monotono. Ti svegli, lezione, studi, pranzo, svago, studi, cena, svago, dormi e tutto ricomincia. A volte penso che sia una lezione di vita che servirà a tutti: capire l’importanza delle persone che ci vivono accanto e ci rendono la vita più dolce.

Andrea Rullo, Istituto Andrea Torrente di Casoria (NA).

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Un pensiero riguardo “A qualcuno importa come ci sentiamo?

  1. Non è da tutti riuscire a guardarsi dentro e nemmeno è da tutti avere vicino qualcuno a cui importi come si senta dentro una ragazza o un ragazzo.
    Però può accadere: ad esempio l’autore di questo post si guarda dentro. Mi è piaciuta l’immagine con cui rappresenta la sua generazione ” uccelli che volavano in stormi per divertirsi “. In stormi, insieme, e con una direzione comune. Oggi forse è più difficile che quella direzione, tolta l’aspettativa per il futuro, possa essere comune. Ma proprio per questo è giusto dirlo e comunicare che si sente un senso di sospensione simile ad un’ansia insolita, forse sconosciuta.
    Però sì, voglio rispondere alla domanda: io sono convinta che a qualcuno interessa davvero sapere come si sentono i ragazzi. Anzi spesso noi adulti abbiamo la sensazione che siano i ragazzi a chiudersi per non farlo sapere.
    Questo vostro volo non deve finire, il come volare in futuro non si può decidere subito, ma importante mi sembra non chiudere la prospettiva .

    "Mi piace"

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