Che noia che barba che noia che barba… per fortuna c’è Instagram

Martina Franca (Taranto) |

Ed eccoci qui…  chi l’avrebbe mai immaginato che restare a casa sarebbe stato un obbligo? E invece, è proprio così. Il sogno di ogni adolescente è diventato un incubo. Ho sempre sperato  in una vacanza “fuori programma” nel pieno dell’anno scolastico,  ma adesso mi devo ricredere.

Questo 2020 mi sta deludendo. Ognuno di noi all’inizio di un nuovo anno ha tanti propositi e spera di trascorrere i 365 giorni nel miglior modo possibile, però sembra che il 2020 non voglia collaborare. Abbiamo iniziato con un incendio che ha distrutto la maggior parte delle foreste dell’Australia, l’America ha quasi dato inizio ad una guerra contro l’Iran e ora ci troviamo a lottare contro un virus  tremendamente subdolo e invasivo: il coronavirus, così chiamato per la sua forma, che, diffusosi rapidamente in tutto il mondo, ha prodotto una vera e propria pandemia.  Anche in Italia al momento la situazione è molto critica: il bollettino di oggi 25 marzo riporta 74.386 casi e 7.503 morti.

A noi tutti è stato ordinato di rimanere a casa, ovvero in quarantena. Io personalmente mi ritrovo al diciottesimo giorno rinchiusa in casa  e già non ce la faccio più. Le mie giornate sembrano dei deja vu,  ogni giorno la stessa storia: mi sveglio presto, quindi mi giro dall’altra parte e torno a dormire, quando mi alzo dal letto è quasi ora di pranzo, mangio insieme a i miei genitori, preparo un latte e caffè per mio fratello, faccio i servizi, parlo con le mie amiche mentre facciamo i compiti, guardo un film e torno a dormire. Sempre la stessa storia.

La noia sta uccidendo un po’ tutti, per combatterla noi ragazzi diamo vita alle storie su  Instagram e lanciamo tra noi  migliaia di sfide:  palleggiare con la carta igienica al posto della palla, diventando un po’ tutti dei calciatori ( comprese noi ragazze), postare  foto di noi da piccoli, promuovere sondaggi facendo rispondere in maniera sincera a dieci domande, postare  con l’hashtag  #finoadomani le nostre foto dove eravamo un po’ bruttini. Questo, devo dire,  ha reso Instagram più divertente. Insomma, così cerchiamo di far passare il tempo.  

In questi giorni non mancano i flash mob, ogni giorno uno diverso per cacciare un po’ la tristezza e la paura e  poter gridare al mondo che ce la faremo, riusciremo a superare anche questa difficoltà se lotteremo tutti insieme. L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ci chiede tanto, basta seguire quelle semplicissimi regole che ormai tutti noi conosciamo a memoria.

La paura in questi giorni non manca, sopratutto nelle famiglie in cui gli  adulti sono costretti ad uscire di casa per lavoro o per coloro che hanno parenti distanti, come i miei nonni che all’inizio avevano paura per noi e adesso siamo noi ad avere paura per loro. Il virus è arrivato anche in Albania, dove non esistono sale di terapia intensiva e il popolo non sa come comportarsi. In fondo siamo tutti in guerra, rinchiusi in casa e assaliti dalla paura e dall’incertezza perché non sappiamo quando tutto questo finirà. Ma dobbiamo avere SPERANZA, magari ascoltando  un po’ di musica che aiuta tantissimo… Presto tutto questo finirà, e finalmente torneremo ad abbracciarci.

GILDA DAHARI – Terza Q Servizi Socio Sanitari IISS “Leonardo da Vinci” – Martina Franca

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